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Tie the knot

Posted by Nancy ® 11.10.05

Chi mi conosce bene lo sa..sono un'inguaribile romantica!!
Forse non mi farete mai confessare di aver spesso giocato, da piccola, a Barbie-e-Ken-che-si-sposano..però devo ammettere di aver provato, almeno qualche volta, ad immaginare il matrimonio dei miei sogni!!
Bè, in fondo che male c'è a fantasticare..soprattutto dopo tutti quei quintali di letteratura rosa divorati in questi anni!!
I fiori in chiesa, la marcia nuziale, il bouquet, il velo nei capelli, la macchina addobbata, il ricevimento, la musica, i confetti, la torta..bè, sabato non c'era niente di tutto questo!!

6 comments:

Typesetter ha detto...

Se ci sarò costretta, vale a dire se non mi approvano 'sta benedetta legge sulle unioni civili e mi troverò nella necessità di sposarmi imprescindibile tipo perché il mio comèpagno è gravemente malato o simili, sarà in comune, alle dieci di mattino di un giorno lavorativo, vestita come tutti i giorni, solo io, il mio compagno (che resterà mio compagno e non mio marito) e due testimoni. In un impeto di buon umore potrei perfino offrire un caffé ai testimoni, poi tutti a lavorare che il contratto è firmato.

Nancy ha detto...

Il contratto??
Come puoi definirlo così??
E' molto di più..è un'unione di due persone davanti ad un sindaco (o qualcuno di alternativo!!) ma soprattutto davanti ad un esponente della chiesa!!
Premesso che non sono molto praticante, malgrado la mia educazione cristiana, credo fortemente che questo legame sia profondo, importante e inscindibile..e non solo un pezzo di carta firmato per aggirare i problemi burocratici!!
Poi da qui al fatto che l'amore di due persone debba essere per forza legalizzato ne passa!!

Typesetter ha detto...

be', innanzitutto io sono atea figlia di una famiglia agnostica e atea (i più sono agnostici, mio nonno era ateo come me), quindi l'esponente della chiesa per me è un signore vestito di nero che magari può essere pure persona simpatica ma non ha alcun valore che ecceda questo. Avendo così detto, trovo che la mia definizione di amtrimonio sia esattamente quella data nel codice napoleonico: la normazione di una libera unione tra due (o più di due, suvvia!) persone che si legano liberamente e quindi accettano un contratto di convivenza che detti le norme che la società (ovvero lo stato) deve tenere nei loro confronti, oltre che i diritti e doveri reciproci. In questo senso, l'unione personale (che poi è quella che conta), come tu stessa riconosci, prescinde quella legale e/o religiosa. Questo non significa che a te non possa fare piacere avere un matrimonio-celebrazione pubblica (con quanto tu possa desiderare in termini di abito e formulazione della cerimonia). Per me che conta è esclusivamente la volontà dei partner. E questo senza nemmeno tirare a mano l'essenziale maschilismo e la patriarcalità del matrimonio, concetti che ci porteebbero un po' fuori dal seminato. Quanto all'inscindibilità, credo nella serialità dei legami, che peraltro non ritengo debbano nemmeno essere necessariamente monogamici. La serialità dei legami, sembra ormai dimostrato da psicologi, sessuologi e antropologi è quanto tiene insieme, almeno a tempo finito, le coppie monogame: la coppia dura mediamente fino a quando l'ipotetico figlio è sufficientemente cresciuto. A durare di più (mediamente, sempre) sono le unioni che ammettono un grado di poligamia (in tutte le sue forme, ivi compresa quella pura e semplice dell'immaginazione). Senza considerare che se un uomo m dicesse "ti amerò per sempre" io scapperei a gambe levate: quanto mi rende tolerabile i legami è l'idea che prima o poi possano finire, avrei il terrore di essere destinata a trascorrere il resto della mia vita con un uomo, e sempre lo stesso!

Nancy ha detto...

Forse sarò la solita sognatrice ma la frase "ti amerò per sempre" ha un grande valore per me!!
Non condivido che si debba accettare l'idea che un legame non sia infinito!!
Il mio punto di partenza è avere accanto un uomo per il resto della vita..poi se lungo la strada succede qualcosa che mi fa capire di aver fatto la scelta sbagliata, niente di male, prendo in considerazione l'alternativa della separazione..tutto però con il peso e la serietà dovuta!!

Typesetter ha detto...

Guarda che è il contrario. Non è che io accetto l'idea che un legame sia di durata finita, è che non accetto l'idea che possa (rischi di) essere infinito. Mi piace sapere di avere un futuro, di creschere. Questo può voler dire che i legami che construiscono oggi con una persona non siano più praticabili domani perché, crescendo, saremo diventati diversi. E tutto cio, io trovo, sia bellissimo, perché se anche ci troveremo a non essere più compatibili (o quantomeno a non essere più compatibili all'interno di una relazione familiare) saremo cresciuti e cambiati. In meglio, si auspica.

Nancy ha detto...

Questo è esattamente quello che penso di un rapporto tra amici..crescere insieme nell'arco degli anni e ritrovarsi cambiati anche se in mondi diversi!!
Ma tra me e lui spero che questa vita ci porti a crescere e a scoprire cose nuove di noi stessi ma sempre insieme e magari più forti!!

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